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Il progetto

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Rompiamo
le scatole!

Laboratori di consapevolezza digitale rivolti agli studenti

Rompiamo le scatole!

Il progetto ha l’obiettivo di supportare il processo di creazione di consapevolezza digitale, attraverso il ricorso a tecniche di hacking e OSINT (open source intelligence, attività di raccolta d’informazioni mediante la consultazione di fonti aperte), finalizzate a favorire l’approccio critico agli strumenti digitali utilizzati dagli utenti.

Laboratori di consapevolezza

ROLS prevede la realizzazione di laboratori pratici rivolti agli studenti delle classi quarte e quinte superiori nell’ambito delle attività previste nel contesto dell’alternanza scuola-lavoro. Il modello prevede un approccio scalabile, così che nel tempo e con il susseguirsi delle edizioni possa ampliarsi la rosa dei temi affrontati. Nella fase iniziale due saranno le tematiche affrontate e fortemente connesse tra loro:

  • consapevolezza nell’uso degli strumenti e dei contesti di comunicazione digitale (media literacy)
  • capacità di comprendere le dinamiche degli strumenti di comunicazione digitale e sfruttarne positivamente le caratteristiche (media hacking).

ROLS, perché?

I partecipanti all’iniziativa impareranno a conoscere mezzi, strumenti, dinamiche, regole e contesti sottesi ai social media ed ai temi sollevati dalla sempre maggiore diffusione delle tecnologie leading edge e le loro conseguenze (dai big data all’intelligenza artificiale e blockchain, dalla privacy alle fake news ed i deep fake), comprendendo come muoversi in questo contesto, senza limitarsi ad essere semplici “utenti”, passivi nella fruizione dei servizi offerti, ma attori attivi e protagonisti del cambiamento.

Il progetto rientra nelle attività previste nell’ambito del progetto Repubblica Digitale, voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per supportare lo sviluppo di consapevolezza e competenze digitali nella popolazione.

Cosa dicono di ROLS?

Mauro Minenna, Direttore Generale di Aci Informatica, descrive il progetto in questo modo: “Repubblica Digitale è un progetto fondamentale in un Paese che negli ultimi anni ha fatto di tutto per trasmettere il concetto che la tecnologia fosse un mezzo da utilizzare come un autobus e non, per citare Pirsig, una motocicletta da manutenere. Se sei il passeggero di un autobus, per certo non avrai nessuna consapevolezza del viaggio, nessuna possibilità di immaginare viaggi differenti e, peraltro, correrai il rischio di trovarti parecchio lontano dalla destinazione che desideravi. In questo contesto, “Rompiamo le scatole” vuole, in sostanza, invitare i nostri ragazzi a sperimentare la possibilità di essere liberi (come in “libero pensiero” non come in “ingresso libero”, per parafrasare Stallmann), individuando nell’uso creativo delle tecnologie, da hacker, e nella loro buona volontà gli strumenti per avviare questa rivoluzione”.

Stefano Epifani, presidente del Digital Transformation Institute, descrive ROLS in questo modo: “Viviamo nella convinzione che i nativi digitali siano, per semplice condizione di nascita, in grado di comprendere un mondo in cui la tecnologia è sempre più pervasiva. Eppure non è così. Saper utilizzare strumenti che sono stati progettati appositamente per essere utilizzati con grande semplicità non basta. È anzi particolarmente rischioso, perché fa sì che si confonda tale capacità con competenza e consapevolezza. Per questo dobbiamo ‘rompere le scatole’, ossia uscire dagli schemi comportamentali indotti dalle piattaforme e capire come esse possano offrire grandi opportunità: purché siamo noi ad utilizzarle, e non siano loro ad utilizzare noi. In questo progetto vogliamo quindi ragionare con gli studenti per spingerli a non essere dei semplici utenti di sistemi disegnati da altri, ma ad essere essi stessi protagonisti delle loro esperienze, comprendendo opportunità e rischi dei sistemi ai quali accedono. Rompere le scatole vuole essere un modo per ragionare su cose che troppo spesso vengono date per scontate, come l’impatto di social media, motori di ricerca e strumenti simili nelle nostre vite. È un tema di vera e propria sostenibilità sociale che con sempre più forza si afferma nella società. Per essere cittadini consapevoli ed esercitare compiutamente i nostri diritti, agire nella direzione dell’integrazione e della parità, per esercitare il proprio diritto di cittadinanza in un mondo sempre più digitale, in altre parole, dobbiamo preoccuparci di comprendere le dinamiche del digitale e diventarne protagonisti, più che utenti passivi.

Rompiamo
le scatole!

Laboratori di consapevolezza digitale rivolti agli studenti

Rompiamo le scatole!

Il progetto ha l’obiettivo di supportare il processo di creazione di consapevolezza digitale, attraverso il ricorso a tecniche di hacking e OSINT (open source intelligence, attività di raccolta d’informazioni mediante la consultazione di fonti aperte), finalizzate a favorire l’approccio critico agli strumenti digitali utilizzati dagli utenti.

Laboratori di consapevolezza

ROLS prevede la realizzazione di laboratori pratici rivolti agli studenti delle classi quarte e quinte superiori nell’ambito delle attività previste nel contesto dell’alternanza scuola-lavoro. Il modello prevede un approccio scalabile, così che nel tempo e con il susseguirsi delle edizioni possa ampliarsi la rosa dei temi affrontati. Nella fase iniziale due saranno le tematiche affrontate e fortemente connesse tra loro:

  • consapevolezza nell’uso degli strumenti e dei contesti di comunicazione digitale (media literacy)
  • capacità di comprendere le dinamiche degli strumenti di comunicazione digitale e sfruttarne positivamente le caratteristiche (media hacking).

ROLS, perché?

I partecipanti all’iniziativa impareranno a conoscere mezzi, strumenti, dinamiche, regole e contesti sottesi ai social media ed ai temi sollevati dalla sempre maggiore diffusione delle tecnologie leading edge e le loro conseguenze (dai big data all’intelligenza artificiale e blockchain, dalla privacy alle fake news ed i deep fake), comprendendo come muoversi in questo contesto, senza limitarsi ad essere semplici “utenti”, passivi nella fruizione dei servizi offerti, ma attori attivi e protagonisti del cambiamento.

Il progetto rientra nelle attività previste nell’ambito del progetto Repubblica Digitale, voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per supportare lo sviluppo di consapevolezza e competenze digitali nella popolazione.

Cosa dicono di ROLS?

Mauro Minenna, Direttore Generale di Aci Informatica, descrive il progetto in questo modo: “Repubblica Digitale è un progetto fondamentale in un Paese che negli ultimi anni ha fatto di tutto per trasmettere il concetto che la tecnologia fosse un mezzo da utilizzare come un autobus e non, per citare Pirsig, una motocicletta da manutenere. Se sei il passeggero di un autobus, per certo non avrai nessuna consapevolezza del viaggio, nessuna possibilità di immaginare viaggi differenti e, peraltro, correrai il rischio di trovarti parecchio lontano dalla destinazione che desideravi. In questo contesto, “Rompiamo le scatole” vuole, in sostanza, invitare i nostri ragazzi a sperimentare la possibilità di essere liberi (come in “libero pensiero” non come in “ingresso libero”, per parafrasare Stallmann), individuando nell’uso creativo delle tecnologie, da hacker, e nella loro buona volontà gli strumenti per avviare questa rivoluzione”.

Stefano Epifani, presidente del Digital Transformation Institute, descrive ROLS in questo modo: “Viviamo nella convinzione che i nativi digitali siano, per semplice condizione di nascita, in grado di comprendere un mondo in cui la tecnologia è sempre più pervasiva. Eppure non è così. Saper utilizzare strumenti che sono stati progettati appositamente per essere utilizzati con grande semplicità non basta. È anzi particolarmente rischioso, perché fa sì che si confonda tale capacità con competenza e consapevolezza. Per questo dobbiamo ‘rompere le scatole’, ossia uscire dagli schemi comportamentali indotti dalle piattaforme e capire come esse possano offrire grandi opportunità: purché siamo noi ad utilizzarle, e non siano loro ad utilizzare noi. In questo progetto vogliamo quindi ragionare con gli studenti per spingerli a non essere dei semplici utenti di sistemi disegnati da altri, ma ad essere essi stessi protagonisti delle loro esperienze, comprendendo opportunità e rischi dei sistemi ai quali accedono. Rompere le scatole vuole essere un modo per ragionare su cose che troppo spesso vengono date per scontate, come l’impatto di social media, motori di ricerca e strumenti simili nelle nostre vite. È un tema di vera e propria sostenibilità sociale che con sempre più forza si afferma nella società. Per essere cittadini consapevoli ed esercitare compiutamente i nostri diritti, agire nella direzione dell’integrazione e della parità, per esercitare il proprio diritto di cittadinanza in un mondo sempre più digitale, in altre parole, dobbiamo preoccuparci di comprendere le dinamiche del digitale e diventarne protagonisti, più che utenti passivi.

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